Ciò insegna che sostare in silenzio davanti a Gesù Sacramentato significa rimanere alla Sua presenza, riconoscendo il Mistero che si è fatto carne e che salva l'uomo.
È quanto propone ogni giovedì sera dopo la Santa Messa la Comunità di San Girolamo nello spazio antistante la chiesa in un momento pubblico che vuole essere un impatto umano sulla vita, cambiandone lo sguardo, le relazioni e il modo di affrontare la realtà.
Ecco allora che l'adorazione all'Eucaristia diviene "una grande preghiera".
Una provocazione buona al Cuore, al nostro essere e sentire.
Per questo Gesù, nel Vangelo di Matteo, al capitolo 11, rivolge la sua grande preghiera al Padre: «Ti ringrazio Padre perché hai fatto capire queste cose agli umili, ai semplici, e non a chi crede di sapere e di potere con la sua indagine.
L'adorazione eucaristica non è un atto formale o un'evasione spirituale, ma il riconoscimento della Presenza reale di Cristo qui e ora.
Queste le parole di Don Giovanni che, nel gesto, riaffermano, ogni volta, le ragioni dello stesso che significa mettersi in silenzio di fronte a Dio, lasciarsi amare da Lui e permettere che questo incontro trasformi tutta la vita.
È l'espressione umana che si rivolge al Mistero, rendendo presente l'amore di Cristo: il luogo della memoria, cioè il rendere attuale e presente oggi nella propria storia la morte e la risurrezione di Cristo.
L'adorazione, come ricordano passi, preghiera, silenzio e canti che vengono offerti è la continuazione della Messa, "una messa vissuta in una compagnia guidata al compimento del destino.
Da qui l'appuntamento che si propone ogni settimana come accompagnamento alla vita, al vero, alla Verità di me stesso e che necessita solo semplice adesione e affidamento.
© - Adjectives - BDF communication - 2026 - Privacy Policy