19° Rapporto sulla sussidiarietà e ...salute
Per una sanità e assistenza integrate dei bisogni della persona
EVENTI
Pubblicato il 2026-03-30
Diritto alla salute sempre più a rischio se non si cambia metodo ed approccio nei quali la persona deve essere al centro. Lo fa intendere il 19° Rapporto sulla sussidiarietà e salute a cura di Paolo Berta, Michele Castelli, Giorgio Vittadini, Antonello Zangrandi, Carlo Zocchettia partendo dall'attuale situazione della sanità nel nostro paese, dei suoi problemi e delle possibili linee di riforma del sistema che viene giudicato "in crisi" ed inadeguato.

Non a caso il sistema nel quale ruota la sanità urge di risposte e modelli di sussidiarietà oltre che di esperienze positive ed esemplari rispetto a criteri innovativi e più adeguati da applicare su vasta scala e come lo studio riporta.

La salute, come diritto costituzionale, non può essere subordinato alle esigenze di equilibrio finanziario, assunto che impone una revisione -osservano i ricercatori- della materia, un'analisi dell'evoluzione della domanda di salute, segnata dal fattore demografico, e dalle criticità del sistema, offerte in particolare da diseguaglianze economiche e territoriali.

La domanda che avanza da sanitaria diventa sempre più sociosanitaria, per l'invecchiamento della popolazione, le cronicità e l'aumento delle fragilità. Elementi che esigono un'integrazione dei servizi per la frammentazione del sistema e della sua governance.

Per dare risposta a questo è necessario prendere in carico la persona nella sua unità senza perdere di vista i bisogni, che sono molteplici e di varia natura, ma che non vanno considerati in modo slegato e urgenti di sostenibilità e programmazione.

Così si sono guardate pure le sfide più acute di oggi, rispetto alle quali la centralità dell'ospedale appare inadeguata e l'incremento della dimensione territoriale una esigenza non procrastinabile.

A tutto questo possono, però, dare risposta la prossimità di alcune esperienze e modelli come il modello veneto, la riforma dell'assistenza territoriale in Emilia-Romagna, la continuità delle cure nell'esperienza della cooperativa Cosma in Lombardia; l'assistenza sociosanitaria nelle aree interne; il progetto dell'Asl 4 della Liguria. Un'altra esperienza virtuosa trattata nel Rapporto è quella delle Botteghe di Comunità, realizzate nel 2023 dalla ASL di Salerno con l'obiettivo di portare (gratuitamente) i servizi sanitari e sociosanitari vicini ai cittadini e rafforzare l'assistenza nelle aree interne, anche grazie all'utilizzo della telemedicina. Un mondo da conoscere ed approfondire per comprendere cosa significa responsabilità per la cura e l'assistenza.