L'appuntamento, nella serata del 20 gennaio, tenuto da don Luca Perri, introdotto dal parroco, don Giovanni Maurello, su "La liturgia: luogo dell'incontro e dell'ascolto di Cristo", ha, così, ulteriormente interessato affrontando il ruolo della Parola per il Cuore dei Cristiani: l'eco del dialogo di Dio con la sua gente e con ogni singola creatura.
"Tempio" tanto caro a Cristo- è stato detto- per dialogare con l'Uomo e suscitare il Buono e Bello che porta in seno con quel desiderio di Verità e di Felicità che gli è stato donato da Colui che lo ha voluto e lo abbraccia sempre.
Una serata, dunque, particolare per ciò che è stato richiamato con passaggi semplici e chiari, connotati da esempi e testimonianze esemplificative, che hanno rilanciato l'Avvenimento che ci ha investito e ci coinvolge in una compagnia (nella Comunità): quello che copre tutta la vastità dell'essere e centra con tutta la dignità che il fatto cristiano erige e vive nella storia facendoci sobbalzare e sorprendendoci continuamente.
Fattori che don Luca ha declinato in più punti, ridestando una consapevolezza e coscienza che ha rammentato la spinta inesorabile del Signore, che ci ha fatti per sé e che ritroviamo ogni domenica ed ogni giorno nella celebrazione dell'Eucarestia e in noi.
Egli è Colui di cui san Paolo dice che tutto l'universo è fatto di Lui. Da qui la sfida che lancia ogni giorno nell'attualità perenne della Sua Parola, nella realtà, ogni mattina, o nelle ultime parole alla sera, per cui tutto è assegnato dal Signore a cui si appartiene essendo intensamente liberi e perché nulla ci fa sentire così superiori agli altri quanto l'essere di Dio.
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